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Scegliere la propria Franchise

Scegliere la propria Franchise

Nel momento in cui si decide di aprire un'attività in franchising, è necessario capire a quale marchio di franchising è più opportuno affidarsi: per il successo della propria azienda sarà di fondamentale importanza, quindi, selezionare il brand di franchising che più si addice alle proprie esigenze, che offre le condizioni più vantaggiose e che si distingue per serietà e affidabilità. A seguire analizzeremo nello specifico quale procedimento seguire per fare una ricerca opportuna e consapevole sui brand di franchising presenti sul mercato, al fine di scegliere il giusto franchisor.

Innanzitutto, per avere una visione completa sul da farsi, sarà opportuno informarsi sul franchising in generale, così come sarà indispensabile fare una ricerca sul filone di mercato in cui si intende investire; analizzare gli affiliati già inseriti nel settore scelto per la propria attività sarà altrettanto importante. Successivamente, su portali come il nostro, sarà possibile consultare e raccogliere tutti i dati necessari che riguardano le maggiori catene di franchising; così si potranno vautare quali sono i marchi più conosciuti del settore di proprio interesse, quali sono i più affidabili e seri e quali condizioni offrono; in questo modo si potrà facilmente capire qual'è la realtà più adatta alle proprie esigenze. Questo step rappresenta una fase molto importante di ricerca, a cui sarà indispensabile dedicare il giusto tempo per raccogliere più informazioni possibili.

Una volta scelto in franchisor con cui aprire l'attività, sarà necessario chiedere al brand una copia del contratto stipulato; sarà quindi opportuno analizzare in tutte le sue parti. Ci sono infatti aspetti molto importanti da valutare all’interno del contratto, come per esempio: qual’è la somma della Fee di ingresso da versare, qual’è il capitale richiesto per l'avvio dell'attività, quali sono i termini e le modalità di pagamento della royalty, quali sono i criteri per la tutela della propria area, se si gode o meno dell'esclusività territoriale; sarà fondamentale conoscere anche tutti i dettagli sui servizi forniti dal franchisor (come per esempio l’allestimento, la pubblicità, l'assistenza, la formazione, etc.), il tipo di know-how che viene offerto, qual’è la durata del contratto (che, in ogni caso, dovrà essere di minimo tre anni); infine sarà opportuno consultare le condizioni che riguardano il rinnovo e la cessazione di contratto con il franchisor.

Per essere maggiormente tutelati, ci si potrà a rivolgere a professionisti che prendano visione delle caratteristiche dell’azienda di franchising scelta e del contratto di franchising che si sta per stipulare: commercialisti, avvocati e banchieri saranno ottimi riferimenti per questo tipo di consiglio.

Dopo questa fase, quindi dopo il primo incontro con il brand di franchising scelto, sarà la volta di stilare il cosiddetto Business plan; si tratta di un documento che contiene tutte le caratteristiche e i punti di forza del proprio piano imprenditoriale; il Business plan rappresenta un importante schema per comprendere le potenzialità e la possibile espansione del proprio progetto nel futuro.

Infine, sarà indispendabile fare una valutazione economica della futura attività. Le spese dovranno essere suddivise in due tipologie: da una parte ci saranno le spese fisse, che si dovranno quindi sostenere all’inizio dell’attività, dall'altro ci saranno le spese variabili, che saranno presenti durante tutto l’arco di tempo in cui si opererà.

Dopo aver calcolato qual'è il capitale inziale necessario, quali sono i costi mensili e quindi quale sarà la spesa totale di investimento, si potrà sottrarre il totale delle spese dai profitti che si prevede di incassare: così sarà possibile valutare quale margine di guadagno mensile si potrà registrare durante l’attività. Attenzione, ovviamente per avere una previsione indicativamente precisa del proprio profitto fututro, a questa cifra dovranno essere tolti i costi fiscali e i costi contributivi.

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